06 Febbraio 2012
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Glicemia e dimagrimento

13-12-2009 - Area tematica
La glicemia rappresenta la quantità di glucosio presente nel sangue (mg/dl)

I valori glicemici a digiuno si attestano normalmente intorno a 60-75 mg/dl mentre nella fase postprandiale salgono a 130-150 mg/dl.

Valori glicemici a digiuno
(mg/dl) (mmol/L)
NORMALE <100 < 6.1
Alterata (IFG) 100-125 > 6.1 - <7.0
Diabete >126 > 7.0

*IFG = alternata glicemia a digiuno

Glicemia dopo 120´ dal carico orale di glucosio (OGTT)
(mg/dl) (mmol/L)
NORMALE < 140 < 7.0
Alterata (IGT) > 140 < 200 > 7.8 < 11.1
Diabete > 200 > 11.1

*IGT = alternata tolleranza al glucosio

L´organismo umano possiede un sistema di regolazione intrinseco che consente di mantenere relativamente costante la glicemia durante l´arco della giornata. La presenza di glucosio nel sangue è essenziale per la vita, esso è infatti un nutriente essenziale per tutte le cellule dell´organismo.

In soggetti sani che seguono una dieta mista la glicemia si mantiene, durante la giornata, generalmente tra i 60 e i 130 mg/dl, con un valore medio di riferimento di 90 mg/100 ml (5 mM)
Mantenere costante la glicemia è importante per assicurare il normale apporto energetico al cervello. A differenza di altri organi e dei muscoli il cervello non è in grado di immagazzinare riserve di glucosio dalla cui disponibilità dipende direttamente. Se si escludono le condizioni di digiuno prolungato, (vedi: chetoni ) il glucosio ematico è l´unico substrato energetico utilizzabile dal cervello.
Inoltre sia valori troppo bassi di glicemia (ipoglicemia) che valori troppo alti (iperglicemia) sono potenzialmente pericolosi per l´organismo e, se protratti per lunghi periodi. possono portare a conseguenze molto gravi (coma, e diabete )

Il sistema di regolazione della glicemia è mediato principalmente dall´azione di due ormoni: l´insulina ed il glucagone.

L´insulina è un ormone ipoglicemizzante perché promuove l´abbassamento della glicemia, mentre il glucagone ha effetti contrari (iperglicemizzante).
Dopo un pasto abbondante la glicemia tende a salire a causa delle grandi quantità di glucosio che l´intestino riversa in circolo.
Un innalzamento dei livelli glicemici stimola la secrezione di insulina, che con la sua azione riporta la glicemia a livelli normali (l´insulina facilita il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule, favorisce l´accumulo di glucosio sotto forma di glicogeno ed aumenta l´utilizzo di glucosio da parte delle cellule).
Dopo qualche ora di digiuno la glicemia tende ad abbassarsi a causa del passaggio del glucosio dal circolo ai tessuti.
Un abbassamento dei livelli glicemici stimola la secrezione di glucagone, un ormone che riporta la glicemia a valori normali ( stimola la produzione di glucosio a partire dal glicogeno e favorisce l´utilizzo cellulare di grassi e aminoacidi, risparmiando glucosio).

IL MECCANISMO "PERVERSO" DELL´INSULINA

La quantità di insulina riversata in circolo è direttamente proporzionale al valore della glicemia, più questa aumenta e maggiore quantità di insulina viene secreta.
La glicemia si alza moltissimo quando un pasto è composto principalmente da grossi quantitativi di carboidrati semplici (ad elevato indice glicemico), mentre aumenta più gradatamente se i carboidrati sono complessi e se sono associati a proteine, grassi e fibre (vedi: indice e carico glicemico).
In generale l´incremento glicemico è massimo per i carboidrati, medio basso per le proteine e minimo per i grassi.
Quando grandi quantitativi di insulina vengono riversati in circolo la glicemia si abbassa rapidamente e scende sotto i livelli normali. Il repentino calo della glicemia, noto come ipoglicemia reattiva post-prandiale, viene captato dall´organismo che aumenta la secrezione di glucagone. Questo ormone interviene rapidamente stimolando il senso della fame per riportare nella norma i livelli glicemici.
Si viene così a creare un circolo vizioso e la maggior parte del glucosio introdotto nelle cellule finisce per essere trasformato in grasso.
Inoltre l´aumentata richiesta di insulina porta a lungo andare ad un progressivo declino funzionale delle cellule ß del pancreas (deputate alla produzione di insulina) con aumento della glicemia a digiuno (IFG).
L´alterata glicemia a digiuno pone a sua volta le basi per la comparsa del diabete di tipo II.
CONTROLLO GLICEMICO E DIMAGRIMENTO

Oggi, la maggior parte delle diete che provengono dagli Stati Uniti e che stanno riscuotendo grosso successo anche in Europa (dieta a zona, iperproteica, metabolica ecc.), sono calibrate in modo da mantenere costanti i livelli glicemici.
Il controllo glicemico è molto importante poiché:
previene la comparsa del diabete di tipo II e delle sue complicanze;
favorisce il controllo del peso corporeo;
riduce la produzione endogena di colesterolo che rappresenta circa l´80% del colesterolo totale;
migliora la capacità di attenzione e concentrazione;
Un pasto ricco di grassi e proteine è inoltre in grado di stimolare il rilascio di una sostanza chiamata colecistochinina (CKK) che favorisce il senso di sazietà .
6 REGOLE D´ORO PER CONTROLLARE LA GLICEMIA ED IL PESO CORPOREO

Limitare la quantità di carboidrati semplici (zucchero, dolci, cereali e derivati da farine raffinate).
Limitare il consumo di snack, prodotti dolciari e bevande zuccherate
Non eccedere con il consumo di carboidrati a medio indice e ad alto carico glicemico (pasta, pane, patate, cereali ecc.).
Preferire alimenti integrali ricchi di fibre, come la frutta, la verdura ed i cereali integrali.
Ripartire uniformemente i nutrienti nei vari pasti evitando i pasti a base di soli carboidrati (per esempio100 grammi di pasta in bianco aumentano di più la glicemia rispetto a 100 grammi di pasta al tonno e pomodoro e sono anche meno sazianti)
non fare pasti troppo abbondanti ma suddividere l´apporto calorico in almeno quattro/cinque pasti giornalieri; ricordiamo infatti che per tenere sotto controllo la glicemia è molto importante non solo la qualità ma anche la quantità dei nutrienti assunti con la dieta (com´è logico pensare un cucchiaino di zucchero, pur avendo un indice glicemico alto, causa un incremento del glucosio ematico inferiore rispetto a 100 g di pasta integrale)
leggere sempre le etichette ed i valori nutrizionali, moderare l´utilizzo di cibi che contengono sciroppo di glucosio e/o sciroppo di fruttosio e/o amido di mais.

Fonte: my personal tranier.it
 
 

Angela Ceccanti
P.I.
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