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L´organismo umano possiede un sistema di regolazione intrinseco che consente di mantenere relativamente costante la glicemia durante l´arco della giornata. La presenza di glucosio nel sangue è essenziale per la vita, esso è infatti un nutriente essenziale per tutte le cellule dell´organismo.
In soggetti sani che seguono una dieta mista la glicemia si mantiene, durante la giornata, generalmente tra i 60 e i 130 mg/dl, con un valore medio di riferimento di 90 mg/100 ml (5 mM) Mantenere costante la glicemia è importante per assicurare il normale apporto energetico al cervello. A differenza di altri organi e dei muscoli il cervello non è in grado di immagazzinare riserve di glucosio dalla cui disponibilità dipende direttamente. Se si escludono le condizioni di digiuno prolungato, (vedi: chetoni ) il glucosio ematico è l´unico substrato energetico utilizzabile dal cervello. Inoltre sia valori troppo bassi di glicemia (ipoglicemia) che valori troppo alti (iperglicemia) sono potenzialmente pericolosi per l´organismo e, se protratti per lunghi periodi. possono portare a conseguenze molto gravi (coma, e diabete )
Il sistema di regolazione della glicemia è mediato principalmente dall´azione di due ormoni: l´insulina ed il glucagone.
L´insulina è un ormone ipoglicemizzante perché promuove l´abbassamento della glicemia, mentre il glucagone ha effetti contrari (iperglicemizzante). Dopo un pasto abbondante la glicemia tende a salire a causa delle grandi quantità di glucosio che l´intestino riversa in circolo. Un innalzamento dei livelli glicemici stimola la secrezione di insulina, che con la sua azione riporta la glicemia a livelli normali (l´insulina facilita il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule, favorisce l´accumulo di glucosio sotto forma di glicogeno ed aumenta l´utilizzo di glucosio da parte delle cellule). Dopo qualche ora di digiuno la glicemia tende ad abbassarsi a causa del passaggio del glucosio dal circolo ai tessuti. Un abbassamento dei livelli glicemici stimola la secrezione di glucagone, un ormone che riporta la glicemia a valori normali ( stimola la produzione di glucosio a partire dal glicogeno e favorisce l´utilizzo cellulare di grassi e aminoacidi, risparmiando glucosio).
IL MECCANISMO "PERVERSO" DELL´INSULINA
La quantità di insulina riversata in circolo è direttamente proporzionale al valore della glicemia, più questa aumenta e maggiore quantità di insulina viene secreta. La glicemia si alza moltissimo quando un pasto è composto principalmente da grossi quantitativi di carboidrati semplici (ad elevato indice glicemico), mentre aumenta più gradatamente se i carboidrati sono complessi e se sono associati a proteine, grassi e fibre (vedi: indice e carico glicemico). In generale l´incremento glicemico è massimo per i carboidrati, medio basso per le proteine e minimo per i grassi. Quando grandi quantitativi di insulina vengono riversati in circolo la glicemia si abbassa rapidamente e scende sotto i livelli normali. Il repentino calo della glicemia, noto come ipoglicemia reattiva post-prandiale, viene captato dall´organismo che aumenta la secrezione di glucagone. Questo ormone interviene rapidamente stimolando il senso della fame per riportare nella norma i livelli glicemici. Si viene così a creare un circolo vizioso e la maggior parte del glucosio introdotto nelle cellule finisce per essere trasformato in grasso. Inoltre l´aumentata richiesta di insulina porta a lungo andare ad un progressivo declino funzionale delle cellule ß del pancreas (deputate alla produzione di insulina) con aumento della glicemia a digiuno (IFG). L´alterata glicemia a digiuno pone a sua volta le basi per la comparsa del diabete di tipo II. CONTROLLO GLICEMICO E DIMAGRIMENTO
Oggi, la maggior parte delle diete che provengono dagli Stati Uniti e che stanno riscuotendo grosso successo anche in Europa (dieta a zona, iperproteica, metabolica ecc.), sono calibrate in modo da mantenere costanti i livelli glicemici. Il controllo glicemico è molto importante poiché: previene la comparsa del diabete di tipo II e delle sue complicanze; favorisce il controllo del peso corporeo; riduce la produzione endogena di colesterolo che rappresenta circa l´80% del colesterolo totale; migliora la capacità di attenzione e concentrazione; Un pasto ricco di grassi e proteine è inoltre in grado di stimolare il rilascio di una sostanza chiamata colecistochinina (CKK) che favorisce il senso di sazietà . 6 REGOLE D´ORO PER CONTROLLARE LA GLICEMIA ED IL PESO CORPOREO
Limitare la quantità di carboidrati semplici (zucchero, dolci, cereali e derivati da farine raffinate). Limitare il consumo di snack, prodotti dolciari e bevande zuccherate Non eccedere con il consumo di carboidrati a medio indice e ad alto carico glicemico (pasta, pane, patate, cereali ecc.). Preferire alimenti integrali ricchi di fibre, come la frutta, la verdura ed i cereali integrali. Ripartire uniformemente i nutrienti nei vari pasti evitando i pasti a base di soli carboidrati (per esempio100 grammi di pasta in bianco aumentano di più la glicemia rispetto a 100 grammi di pasta al tonno e pomodoro e sono anche meno sazianti) non fare pasti troppo abbondanti ma suddividere l´apporto calorico in almeno quattro/cinque pasti giornalieri; ricordiamo infatti che per tenere sotto controllo la glicemia è molto importante non solo la qualità ma anche la quantità dei nutrienti assunti con la dieta (com´è logico pensare un cucchiaino di zucchero, pur avendo un indice glicemico alto, causa un incremento del glucosio ematico inferiore rispetto a 100 g di pasta integrale) leggere sempre le etichette ed i valori nutrizionali, moderare l´utilizzo di cibi che contengono sciroppo di glucosio e/o sciroppo di fruttosio e/o amido di mais.