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TROPPO FREDDO PER LO SPORT?

11-11-2008 - Area tematica
In inverno fuori fa freddo. Meglio starsene a casa al calduccio piuttosto che mettere le scarpe da jogging e uscire per fare un po´ di attività fisica all´aria aperta?
Niente di più sbagliato. Recenti studi confermano infatti che lo sport outdoor può essere tranquillamente praticato anche in pieno inverno (il jogging, ad esempio, si può praticare con temperature fino ai 5 gradi sotto lo zero) e che, al contrario di quanto si potrebbe pensare, si verificano meno traumi e infortuni quando ci si esercita durante i periodi freddi piuttosto che nelle afose giornate estive.

Basta usare le giuste precauzioni e abbattere alcune errate convinzioni. Come quella che l´aria troppo fredda possa nuocere ai polmoni, rendendoli più vulnerabili nei confronti di patologie respiratorie quali asma e bronchiti. Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello Sport, spiega perché si tratta di una falsità: "L´aria, nel momento in cui arriva ai nostri polmoni, ha già assunto la temperatura del nostro corpo. Quello che può far male al nostro organismo, casomai, è l´aria troppo umida, ma questa circostanza si può verificare sia in inverno che in piena estate".

Quanto conta l´abbigliamento?

Di certo è importante scegliere l´abbigliamento più adatto, senza tuttavia commettere l´errore di coprirsi troppo. Le persone sono convinte che occorra uscire con maglione, giacca a vento e doppio berretto. In realtà quando si inizia l´attività fisica bisognerebbe avvertire un po´ di freddo, per poi acclimatarsi e mantenere la temperatura ideale: non è necessario fermarsi nella corsa nemmeno quando si suda.

Chi è allenato e gode di buona salute oltre a scarpe da corsa di ottima qualità non dovrebbe indossare più di una maglietta e una felpa, eventualmente con guanti e cappello. È consigliabile quindi vestirsi " a strati" e indossare capi in microfibra o teflon, che trasportano il sudore verso l´esterno e quindi non rimangono umidi. Importante poi, soprattutto in giornate molto ventose, coprire bene la testa, dato che è la parte del corpo indispensabile per regolare il calore corporeo.

Esistono regole alimentari da seguire?

In primo luogo l´alimentazione dello sportivo deve essere variata, in modo da consentire il giusto apporto dei nutrienti necessari, e poi ben suddivisa durante la giornata.
Quando è prevista una seduta di allenamento al mattino, ad esempio, la prima colazione dovrebbe essere consumata 1-2 ore prima dell´inizio dell´attività, dando la preferenza agli elementi più facilmente digeribili e ricchi di zuccheri semplici e complessi (pane, biscotti, cereali, marmellata, ecc.) e alla frutta fresca.
Il pranzo o la cena dopo l´attività sportiva devono invece rifornire l´organismo di quello che è stato "perso" ma senza eccedere. In inverno, ad esempio, si può optare per una calda minestra di verdure o di legumi, con una piccola porzione di pasta o riso, condita con olio extravergine di oliva e formaggio grattugiato, per proseguire con una porzione di carne o pesce, oppure uova o formaggio.
Ovviamente non devono mai mancare verdure e frutta di stagione.Prima di praticare un´attività fisica è bene evitare di consumare cibi proteici, grassi e poco digeribili (insaccati, carni grasse, fritture, dolci con panna o crema, ecc.) e bevande alcoliche.
Un altro aspetto importante è l´assunzione d´acqua. Anche in inverno l´apporto idrico deve essere abbondante, non limitato al momento dei pasti principali, ma distribuito in tutto l´arco della giornata, anche durante la pratica sportiva.

Quando è invece controindicata l´attività sportiva?

D´inverno la sola giusta motivazione per non praticare attività sportiva è la malattia. Se si è influenzati con raffreddore, febbre, mal di testa o se altri disturbi minano la condizione fisica, allora è meglio restare in casa. Ad avvenuta guarigione si potrà riprendere lentamente l´allenamento, ricordando sempre di effettuare esercizi di stretching prima e dopo l´esercizio.

Filed Under (corsa, sport) by francesca.perna on 02-10-2008

A cura di Stefania Mengoni
Il Pensiero Scientifico Editore

Con la collaborazione di Michele Giampietro
Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell´Alimentazione


Fonte: Stefania Mengoni - Il Pensiero Scientifico Editore Con la collaborazione di Michele Giampietro

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